Il volto
Frontale, laterale, interrotto o duplicato: il volto diventa superficie attraversabile.
Portfolio d’artista contemporaneo
Il volto diventa soglia, paesaggio e radice. Nelle opere di Davide Gratziu la figura umana si apre a segni botanici, costellazioni, fratture e memorie territoriali.
Davide Gratziu è un illustratore e artista visivo nato a Cagliari nel 1989. Dopo la formazione al Liceo Artistico Statale Foiso Fois, prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove si laurea in Grafica d’Arte e approfondisce l’illustrazione editoriale.
La sua pratica attraversa matita, acquerello, pastello, china, acrilico e interventi digitali. Il ritratto non resta mai semplice rappresentazione: diventa superficie sensibile, spazio di metamorfosi, memoria e tensione emotiva.
Volto, corpo, elementi vegetali, costellazioni, anatomia, mito e realismo magico costruiscono un universo visivo intimo e riconoscibile. La Sardegna resta una matrice viva: non sfondo nostalgico, ma archivio di segni, creature, tradizioni e tensioni contemporanee.
Sei nuclei per attraversare il lavoro: il ritratto come territorio, la botanica come estensione del corpo, il cosmo come mappa, la Sardegna come archivio vivo, il cibo come rito e il mito come trasformazione.
Frontale, laterale, interrotto o duplicato: il volto diventa superficie attraversabile.
Foglie, calle, frutti e radici entrano nella figura come una lingua parallela.
Stelle, lune e segni zodiacali collocano il corpo dentro una mappa simbolica.
Costumi, rosoni, pane, parole e cromie territoriali diventano materia contemporanea.
Pizzette, cornetti, culurgiones e coccoi trasformano il quotidiano in rito domestico.
Maschere, corna, figure teatrali e creature costruiscono un bestiario personale.
Le opere sono organizzate per temi, atmosfere e linguaggi ricorrenti: botanica, cosmo, mito, Sardegna, cibo, oro, ritratti e visioni astratte.
Una lettura sintetica del percorso pubblico dell’artista: mostre personali, partecipazioni, progetti editoriali, workshop e attività documentate da fonti pubbliche e materiali social verificabili.
Una richiesta chiara può diventare una mostra, una commissione, un incontro o un progetto costruito attorno al linguaggio dell’artista.